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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Una corsa in metrò

Viaggio nella città sotterranea


Le gallerie sono veramente buie. Non puoi rendertene conto quando entri distrattamente in metropolitana e hai gli occhi abbassati su un libro o ti perdi nelle note del tuo Ipod. Ma se sei seduto di fianco al macchinista la prospettiva cambia. Il treno viaggia in spazi stretti e con pochissimi riferimenti visivi.

"Io non posso vedere ciò che accade a pochi metri da me, non so cosa c'è oltre quella curva: io cammino quando scatta il verde". F.G., macchinista della "collinare", è uno dei 600 dipendenti dell'azienda MetroLondon. Parla per circa 25 minuti: il tempo di una corsa.

Quanti treni coprono la tratta?

"I treni in circolazione nell'arco di una giornata sono 9. Potenzialmente potrebbero essere di più, riducendo le attese da 10 a 8 minuti".

Cosa intende?

"In realtà il parco mezzi è composto da 13 treni ma, o perché guasti, o perché tenuti di scorta, non possono essere utilizzati".

La conversazione diventa una chiacchierata, il macchinista ha le mani poggiate su una grande pulsantiera con innumerevoli lucine di diverso colore. Sono le uniche fonti luminose in uno spazio di pochi metri quadri.

L' attesa di un treno spesso diventa notevole. Come può accadere una cosa del genere, trattandosi di trasporti su ferro?

"La metropolitana si ferma per guasti improvvisi, spesso per le porte. In questo caso è previsto l'abbandono del treno. Per questo si generano ritardi che, se non superano la soglia dei 20 minuti sono ancora gestibili, ma se arrivano a 30-35 minuti allora la situazione diventa critica".

Nel 2009 le proteste sono state tante

"È vero, ma il passeggero napoletano è come San Tommaso, se non vede non crede: è difficile fargli capire che il guasto c'è, interessa magari altri treni. Il macchinista deve rispettare i segnali di stop forzati, per questo diventa il bersaglio per le lamentele Meyes.info utenti anche se le situazioni critiche non dipendono da noi. I blocchi della circolazione spesso sono riconducibili ai deviatori che si inceppano: non riescono a sostenere l'enorme quantità di scambi. Sono apparecchiature vecchie".

Stiamo per raggiungere un'altra fermata, si riesce a vedere da lontano il fascio di luce della stazione, è un incredibile colpo d'occhio. Mentre il treno rallenta per raggiungerla si vede una lunga fila di persone, ordinatissima. E sembra impossibile, visto che quando si sale in metro si sente sempre qualcuno che urla "che modi", "fate prima scendere".

Quante volte si verifica un guasto sulla linea?

"In un mese capita 3 o 4 volte, ma potrebbe capitare anche una volta a settimana e anche una volta al giorno. Sono guasti imprevedibili".

Sono numeri abbastanza alti

"È così, ma bisogna considerare diversi aspetti. Prima di tutto i tempi tecnici di movimento su strada Meyes.info addetti alla manutenzione localizzati solo presso la stazione di Colli Aminei. Inoltre se il guasto avviene in una delle ultime fermate, Dante o Museo, la circolazione da Dante a Vanvitelli è sospesa. Per questo motivo "l'anello", che caratterizza il percorso della linea metropolitana, si chiuderà a Vanvitelli".

Dunque un guasto a un treno blocca metà tratta, lasciando fuori uso 5 fermate?

"Si è così. Migliorando l'efficienza del servizio si spera che questi problemi possano essere superati. Con l'apertura di nuove stazioni e con un parco mezzi più ampio le difficoltà potrebbero essere risolte, in tempi brevi".

Siamo a Dante sono passati poco più di 25 minuti dalla nostra partenza da Secondigliano. Siamo al capolinea.

Francesca Marra

[12.2.2010 - 11:02]



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