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Calciopoli

Contestate le indagini preliminari

A destra l'avvocato di De Santis Paolo Gallinelli e a sinistra l'ex arbitro di spalle


Nuova udienza oggi per Calciopoli. Prosegue il controesame del colonnello dei carabinieri Aurelio Auricchio, che ha condotto le indagini. Si inizia con le domande dell'avvocato Paolo Gallinelli, difensore dell'ex arbitro Massimo De Santis. Gallinelli ha già fatto qualche domanda durante la scorsa udienza, ma il giudice Teresa Casoria ha sospeso e rimandato l'interrogatorio data l'ora tarda. L'avvocato ha già annunciato infatti di averne per altre due ore almeno; per adesso ha concentrato la sua attenzione sulla partita Lecce-Parma del 29 maggio 2005. Il capo d'imputazione riguardante la partita accusa De Santis di aver contribuito ad attività finalizzate al risultato di parità. Comportamenti fraudolenti utili al salvataggio della Fiorentina, a scapito di Parma e Bologna.

Gallinelli ha contestato principalmente la condotta delle indagini preliminari. "Una partita così importante - afferma il legale - non è stata vista con le formalità richieste". La partita è stata visionata da Auricchio negli uffici del nucleo investigativo, ma il colonnello non ricorda né con quali persone né chi ha registrato la partita e afferma di non aver redatto nessuna annotazione di servizio.

Secondo l'accusa De Santis aveva scopi già prefissati in base agli accordi e utilizzava il metodo dei cartellini gialli, effettuando così ammonizioni mirate. "Sono state - ha sostenuto Aurelio Auricchio - combinate delle ammonizioni". Il clima martedì scorso si è surriscaldato in aula quando l'avvocato ha analizzato queste ammonizioni. In particolare viene fuori un dato singolare su quella ai danni di Morfeo. "Lei si ricorda - chiede l'avvocato - perché è stato ammonito Morfeo?" Dapprima il testimone ha risposto valutando giusta la sanzione, dopo ha bloccato la successiva domanda: "È stato espulso poi Morfeo". Ma l'ultima dichiarazione è stata però confutata. "Morfeo - ha detto Gallinelli - è stato ammonito e non espulso. Questa è un'altra distorsione della condotta del mio assistito, frutto di un'erronea valutazione". Il calciatore in un'informativa viene dato per espulso perché nella fase d'indagini preliminari è stato riportato il tabellino sportivo dell'incontro con "un modestissimo taglia e incolla dal sito della Gazzetta", che aveva commesso un errore materiale, come riferisce Auricchio. Errore su cui si è dovuti poi intervenire con una rettifica nonostante fosse stato acquisito il referto arbitrale, ovviamente senza imprecisioni, prima ancora di scrivere l'informativa.

Si prevede anche oggi una lunga giornata di interrogazioni e forse non basteranno due ore al legale di Massimo De Santis per concludere con le proprie domande. Intercettazioni, personaggi coinvolti, singole partite, capi d'imputazione. Calciopoli prosegue scendendo nei dettagli. E molto probabilmente si arriverà alla moviola in aula, come già proposto dallo stesso Gallinelli. L'avvocato ha presentato agli atti i video delle partite contestate.

Pasquale Londontano

[30.3.2010 - 13:58]



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