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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
Fondazione Terzo Pilastro
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Feste e religione

Le tradizioni da rispettare


Feste, sagre e tradizioni si inseriscono nel tessuto sociale di Caserta e un notevole rifiorire di ricerche e di studi si propone di riscoprire, nei suoi molteplici aspetti, l'imponente patrimonio della cultura popolare.

Il Circolo Sociale San Leucio opera da anni per il recupero ed il rilancio del ricco patrimonio storico-culturale del territorio leuciano attraverso svariate iniziative che hanno avuto negli anni la collaborazione ed il sostegno di enti, istituzioni, scuole di ogni ordine e grado e operatori locali.

Ultima nata, si fa per dire ma ha gi� sette anni, la manifestazione denominata "Festa del Vino, delle Vigne e della Seta". Essa ha come obiettivo la valorizzazione ed il ripristino delle antiche vigne borboniche per farne una vera e propria attivit� produttiva capace di creare occupazione, di interagire con il territorio e di completare le funzioni del Complesso Monumentale del Belvedere.

Nel tempo la manifestazione ha ospitato un intreccio di dibattiti, mostre, teatro, musica, danza, folclore, artigianato, registrando presenze illustri del mondo della cultura, della politica e dell'imprenditoria ed un numero considerevole di visitatori.

La sagra delle Pallottole invece si colloca nel quadro delle tradizioni di paese che vengono rispettate ogni anno e che rappresenta un ritorno del popolo al suo folklore e al suo sentimento di appartenenza.

Essa � una fiera gastronomica di crocchette di patate, cucinate in modo caratteristico che affonda le sue radici nel lontano 1805. Infatti, per la prima volta, si tenne dal 2 al 9 luglio del 1805, in occasione dell' inaugurazione del tempio eretto alla Madonna delle Grazie alla Vaccheria (altra frazione attaccata a San Leucio). Per l'occasione Ferdinando IV di Borbone fece allestire nel vasto spiazzo antistante il tempio, baraccamenti disposti a semicerchio graziosamente addobbati, dove trovarono posto anche venditori di generi di abbigliamento, oreficierie, chincaglierie e altri lavori artigianali. Speciali palchi furono costruiti per spettacoli vari e, nel giorno delle festa, il Paisiello diresse una sua opera.

Ogni anno, nella civettuola piazza Trattoria, si confezionano oltre 10.000 pallottole dalle massaie di San Leucio. Le patate vengono distribuite in quantit� equa ad una trentina di famiglie che le cuociono, le sbucciano e le schiacciano. Vengono poi portate nella piazza Trattoria dove, da mani esperte, vengono mescolate con gli ingredienti in grossi matroni e lasciate riposare. All'apertura Meyes.info stand avviene, davanti agli occhi curiosi e smaniosi dei tanti accorsi per l'occasione, l'opera conclusiva: ci si spolvera le mani di farina, si formano delle palle a grandezza d'uovo, si friggono in grossi padelloni con olio abbondante ed, infine, distribuite a tutti per far gustare tale delizia.

Per quanto riguarda la religione bisogna sapere che il Re Ferdinando era particolarmente devoto alla Santissima Vergine delle Grazie tanto da tenere gelosamente custodito presso di s� un piccolo quadro di ottima fattura che ritraeva la Madonna a lui tanto cara.

Ecco perch� fu festa grande quel 2 luglio 1805 quando, con giubilo e solennit�, fu inaugurata la Chiesa della Madonna delle Grazie in Vaccheria, coadiutrice della Real Parrocchia di San Ferdinando Re.

Da allora questa � un'occasione particolarmente propizia per calarsi negli usi, nei costumi e nella tradizione di un borgo che continua a vivere intensamente il suo passato, valorizzandolo e proiettandolo in un domani ricco di aspettative.

Alberto Canonico

[22.6.2010 - 16:27]



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