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Il dibattito

Argentina '78, i mondiali della vergogna

Zeman e Min� alla conferenza


Nel 1977, il regime militare argentino presenta ai media il mondiale di calcio che si terr� l'anno successivo. Alla conferenza stampa, un giovane cronista italiano alza la mano e chiede: "Ci dicono che qui scompaiono le persone, � vero?" I vertici dell'esercito stringono le mascelle, stralunano gli occhi, poi uno di loro prende la parola e risponde nervoso: "Lei � mal informato. Comunque indagheremo". Il giovane reporter era Gianni Min� e quella sera ebbe la visita della polizia nella sua stanza d'albergo.

Comincia con questo aneddoto narrato dallo stesso protagonista la presentazione a London del libro "I mondiali della vergogna"di Pablo Llonto. Storia dei campionati di calcio che si tennero nel '78 in Argentina e dell'uso che il regime ne fece per promuoversi agli occhi del mondo intero, mentre a pochi passi dagli stadi in cui si giocavano le partite continuavano le torture e gli omicidi Meyes.info oppositori politici (i desaparecidos furono alla fine oltre trentamila,ndr). Il testo � arricchito dalla prefazione del pm del processo Calciopoli Giuseppe Narducci, presente all'Hotel Mediterraneo. E proprio la presenza del pubblico ministero ha reso d'obbligo un confronto con l'attualit�, favorito anche dalla partecipazione all'incontro del tecnico Zdenek Zeman.

L'allenatore del Foggia, incalzato dalle domande di Min�, � venuto meno alla sua proverbiale parsimonia di parole. "Ho vissuto bene fino al '98 - ha dichiarato Zeman - poi ho detto che si usavano troppi farmaci per i calciatori e che le societ� avevano troppi debiti e queste due cose non sono piaciute al sistema. Il calcio oramai � un business, quindi i suoi valori positivi si sono sbiaditi. La politica, a volte, sfrutta la passione della gente per coprire cose gravi".

Narducci ha ricordato come un anno prima dei mondiali argentini l'Associated Press intervist� un ragazzo che era riuscito a scappare dall'Esma (la scuola di meccanica della Marina, centro di tortura e morte del regime,ndr) e che quindi tutti sapevano. A partire dagli Stati europei, Italia compresa, per finire alle organizzazioni internazionali. Ma molti tacquero perch� le multinazionali di tutto il mondo facevano affari con il regime e alcune di loro segnalavano alle autorit� i sindacalisti "fastidiosi" che regolarmente i militari provvedevano a far scomparire. "Anche la Chiesa - ha confermato il pm - sapeva. Tanto che i cappellani dell'esercito davano l'assoluzione ai militari che iniettavano il pentothal ai prigionieri per calmarli prima di lanciarli da un aereo nell'oceano per farli divorare dagli squali. Perch�, dicevano i cappellani, era un omicidio cristiano e comunque frutto di una guerra per la cristianit�".

La conferenza lascia aperto un dubbio: se Gianni Min�, per aver criticato alcuni colleghi che rimpiangono i tempi di Moggi, ha ricevuto centinaia di mail di insulti e messaggi poco gratificanti, forse la strada per lasciarci alle spalle la logica del mondiale argentino � ancora lunga.

Romolo Londontano

[30.11.2010 - 07:14]



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