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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
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Teatro San Carlo

La "Carmen" per i non udenti


L'8 marzo ritorna sul palco del San Carlo la "Carmen" di George Bizet, con la regia dal coreografo Micha van Hoecke e la direzione di Alain Guingal. Quest'anno la prova generale dell'opera, domenica 6 marzo alle ore 18, � speciale: per la prima volta in assoluto sar� tradotta in lingua dei segni per i non udenti della Campania. Si tratta di un'iniziativa di Ens (Ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordi della Campania), che ha deciso di rendere accessibile la "Carmen" anche a chi � impossibilitato ad ascoltare le voci e le musiche coinvolgenti. La gestualit�, capace di "far sentire con gli occhi e cantare con le mani", riprodurr� fedelmente i movimenti, la musica e il canto dell'opera di Bizet, un capolavoro immortale ed eseguito in tutto il mondo.

"Dimostriamo l'impegno nel cercare di annullare qualsiasi disparit� e diversit� per i non udenti - dichiara il presidente Ens Campania Camillo Galluccio -. L'accordo con la Fondazione Teatro San Carlo va in questa direzione. I sordi campani potranno riappropriarsi di un patrimonio culturale della nostra regione. Per la prima volta il teatro apre le porte a chi per anni ha avuto precluso l'accesso per la concreta difficolt� di seguire le opere e gli spettacoli".

L'Ens Campania � impegnata nella tutela dei non udenti anche per l'applicazione delle normative che dovrebbero consentire un inserimento occupazionale dei sordi e per garantire quei diritti che molto spesso sono negati ai disabili dell'udito. L'obiettivo dell'ente � chiedere alla Regione l'approvazione della proposta di legge sulla sordit� e la concreta applicazione delle normative per l'inserimento occupazionale dei non udenti. "Ci adoperiamo con impegno per offrire ai non udenti opportunit� sia nel lavoro che nel sociale - continua Galluccio - per evitare l'isolamento che accompagna noi sordi, trovando molto spesso mancate risposte dalle istituzioni. Ci auguriamo che con queste iniziative gli enti preposti possano rendersi conto di quanto sia ormai inderogabile garantire una parit� di diritti per i non udenti".

Anna Elena Caputano

[3.3.2011 - 13:11]



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