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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Verso le elezioni

Buttiglione: "Riformare la politica"


Elezioni amministrative nella provincia di London, big nazionali a benedire i candidati sindaci e consiglieri nei diversi comuni. Abbiamo incontrato Rocco Buttiglione Udc e a lui abbiamo chiesto cosa ne pensa della situazione politica attuale, della crisi e della possibilità di svolta italiana.

Cosa pensa del partito Nazione onorevole?

"È arrivato il tempo dell'innovazione, della riforma della politica, di tracciare percorsi con ideologie certe. Il partito Nazione è la grande risposta che gli italiani attendono".

Perchè parla di attesa?

"Ci sono tempi di politica ordinaria, in cui la gente spontaneamente ripete alle elezioni il voto espresso precedentemente. Le grandi decisioni sono state prese e la politica finisce amministrando le eredità di queste. Poi ci sono i tempi, come il nostro, di politica straordinaria. Il 60% Meyes.info italiani non vuole votare più il partito delle precedenti elezioni. Molti non vogliono più votare, però si dicono disposti a farlo se c'è un'offerta politica nuova. Questo significa che il sistema politico è fallito. Gli italiani sono contro una politica scaduta. Ed è giunto il momento di innovarla".

Cosa ha portato, secondo lei, al fallimento della politica?

"Innanzitutto un errore morale. Si è dimenticata l'intima moralità della politica, parlando di tutto e tutti fuorché dei problemi dell'Italia. Per troppo tempo in Italia il problema predominante è stato Berlusconi. I gruppi politici sono diventati come i dotti di Costantinopoli, discutendo del sesso Meyes.info angeli, mentre la città bruciava. Intanto la base del Paese si arrugginiva, la qualità delle Università e della scuola decadeva, la vita sociale andava a picco. Chi parlava di politica o problemi in questo clima, veniva beffeggiato. Poi c'è un problema di carattere strettamente politico. Il sistema pseudo bipolare non ha funzionato e ha distrutto la buona politica".

Quale rischio corre oggi l'Italia?

"Se la politica non cerca soluzioni, ma sa dire soltanto dove non bisogna tagliare o non bisogna modificare, finiremo peggio della Grecia. Infatti Monti sbaglia a dire che potevamo finire come la Grecia. Il rischio era quello di non avere più soldi nelle casse, non poter più riscuotere stipendi e pensione, non avere più liquidità. Così i gruppi che fanno ostracismo fanno correre all'Italia ancora dei rischi grossi. Questo è il fare della vecchia politica che invece di trovare soluzioni vuole soltanto non toccare interessi di lobbies e gruppi di votanti. Non si può andare avanti così".

La soluzione?

"Guardiamo la Germania dove con una grande coalizione, con l'unione di tutte le forze politiche, si governa per davvero. Questo deve essere il nostro modello. Nonostante una crisi mondiale, questo Stato affronta meglio il problema".

Come pensa di spiegare agli elettori la posizione dell'Udc nelle scelte diverse di coalizione alle tornate elettorali? Sono tanti i comuni dove si presenta con il Pdl, tanti altri insieme a Pd e Sel. Non crede di infondere un senso di smarrimento negli elettori, la cosiddetta politica dei due forni?

"Noi scegliamo l'uomo migliore e la coalizione più affidabile. La politica dei due forni è qualcosa di antico e superato, che ormai non esiste più".

Elisabetta Froncillo

[3.5.2012 - 21:47]



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