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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Energia geotermica/1

Sì ai pozzi nel cuore dei Campi Flegrei


Entro la fine del 2012 si comincerà a traforare la caldera dei Campi Flegrei. C'è l'ok del Comune di London che permetterà di entrare nelle profondità di un super vulcano. Dopo anni di battaglie tra vulcanologi, tecnici e amministrazioni locali, per rischi e proteste sulla scarsa sicurezza dei lavori, il diventa realtà. Si tratta dell'opportunità di scavare nel cuore dei Campi Flegrei, a ridosso dell'ex acciaieria di Bagnoli, pozzi profondi fino a 3800 metri, allo scopo di sviluppare energia geotermica. La novità è stata annunciata durante il convegno internazionale sulla geotermia organizzato da Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e Università Parthenope.

Vulcani come quelli flegrei sono strutture capaci di eruzioni molto violente, ma molto rare, e sono solo una decina in tutto il mondo. Il Comune di London è proprietario al 90% del sito dove avverrà la perforazione nell'area di Bagnoli Futura. Il programma internazionale, coordinato da Giuseppe De Natale, direttore del Istituto di geofisica, prevede la perforazione fino a 4 km sottoterra ed è finanziato dal Consorzio internazionale per le perforazioni profonde continentali. La perforazione, prevista inizialmente nel 2010, ha subìto dalla comunità scientifica più volte Meyes.info stop a causa del pericolo associato.

"Ci aspettiamo di partire al più presto - ha affermato De Natale - entro qualche mese, il tempo di riorganizzarci con la società che ha vinto l'appalto". L'obiettivo è monitorare e studiare questo vulcano per mitigare il rischio e sviluppare energia alternativa, come quella geotermica. Si partirà con un primo pozzo, profondo 500 metri e del diametro iniziale di 30 centimetri che in profondità diventeranno 12.

"Il programma - ha proseguito De Natale - è lo studio stratigrafico per ricostruire l'attività eruttiva nell'area di Bagnoli che è poi quella più importante perché più densamente abitata". Il costo di questo primo pozzo sarà di 400-500 mila euro, sarà una sorta di osservatorio vulcanico in profondità che permetterà di aumentare di 3 ordini di grandezza la possibilità di rilevare i più piccoli segnali sismici.

Nel corso del dibattito è risultato che la geotermia in Campania sembra aprire scenari di energie alternative promettenti. "In questa regione potete contare su un potenziale geotermico elevatissimo, con enormi benefici economici. In Germania per trovare temperature di 150 gradi centigradi dobbiamo perforare fino a 4 chilometri, mentre qui da voi bastano alcune centinaia di metri". Lo ha affermaro Ernest Huenges, responsabile del settore geotermico del Geo Forschung Zentrum di Potsdam, tra i relatori del convegno internazionale.

Lo scienziato tedesco interviene anche su presunti rischi connessi alle perforazioni. Secondo lo studioso oggi esisterebbero sistemi di monitoraggio avanzati che consentono di lavorare nella massima sicurezza, riuscendo ad anticipare i possibili problemi derivabili dal bradisismo.

Elisabetta Froncillo

[18.5.2012 - 14:24]



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