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IL MASTER GERENZA CONTATTI

Peppe Barra

Settant'anni di musica


Quale modo migliore di festeggiare i propri settant'anni se non facendo il mestiere di una vita? Avr pensato questo Peppe Barra che ha scelto di aspettare la mezzanotte con tutti i napoletani che sono accorsi al suo spettacolo "Ci vediamo poco fa". L'evento stato solo uno dei tanti incontri della rassegna musicale Dock of Sounds organizzata dal Forum Universale delle Culture.

A uscire per prima sul palco l'attrice-cantante Maria Letizia Gorga, che riscalda il pubblico con "Grazie alla vita" di Gabriella Ferri. Seguita dall'attrice di teatro Teresa del Vecchio, che recita un monologo su Pulcinella. Nella prima ora di spettacolo non mancano balli e sketch comici grazie a Erminia Sticchi con la sua compagnia e l'attrice Simona Marchini.

Peppe Barra arriva alle 22.30 circa con indosso una tunica orientale, prima bianca e poi rossa nel secondo tempo, e il concerto-evento ha inizio. Dopo il filmato della laurea ad honoris causa data al musicista dalla Federico II di London, Barra canta "O' vasillo" e "Vasame" di Enzo Gragnaniello. Standing ovation del pubblico sulle note di "No woman no cry" riproposta in dialetto napoletano che diventa "Non chiagner pi".

Barra non solo musicista, ma anche uomo di cultura che interrompe cos le sue canzoni con piccoli aneddoti come quello che riguarda la morte di Antonio Petito, il pi celebre Pulcinella napoletano, stroncato da un infarto durante la farsa "Dama Bianca". "Ho preso in prestito delle parole del grande Petito per capire cosa sia l'amore, di cosa sia fatto" spiega il musicista.

Per rendere omaggio al protagonista della serata, arriva anche Eugenio Bennato. "Mi emoziona tantissimo stare dopo tanti anni di nuovo con te sul palco - dice Bennato - E' per questo che ho deciso di cantare un brano inedito, autobiografico, che neanche tu conosci, e che ripercorre la nascita della nostra Nuova Compagnia di Canto Popolare". Compagnia che dopo poco raggiunge in toto Barra e Bennato sul palco.

L'ultima esibizione dedicata alla madre Concetta. "Mamma ha lavorato per tanti anni con Eduardo de Filippo - precisa il musicista - e il grande attore adorava ascoltare mia madre mentre cantava questa canzone".

Poco prima della mezzanotte una torta portata sul palco, ma Barra, fa uscire il napoletano superstizioso che in lui e chiede di cantare un'altra canzone per non festeggiare il suo compleanno in anticipo. Cos solo a mezzanotte in punto, il musicista accetta che gli si canti la classica "Tanti auguri a te" e si stupisce per i fuochi d'artificio che illuminano la Rotonda Diaz sancendo la fine dello spettacolo.

Germana Squillace

[25.7.2014 - 08:28]



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