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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Addio a Pannella

Scompare a 86 anni
il ribelle della politica


"Amnistia legale e diritto umano alla conoscenza. E ancora, legalizzazione droghe e eutanasia, transizione allo Stato di diritto, sì alla patria Europea e no all'Europa delle patrie": sono le battaglie di #Pannella oggi, per chi non ne volesse parlare solo al passato". Due tweet che guardano al futuro, quelli del leader radicale Marco Cappato, per ricordare tutta l'attualità delle lotte di Marco Pannella, padre storico del movimento scomparso poco o più di un'ora fa, a 86 anni, nella clinica romana di Nostra Signora della Mercede.

Da tempo il politico di origini abruzzesi era malato di cancro. Nelle ultime settimane, nella sua abitazione romana, gli avevano fatto visita in tanti: amici, giornalisti e politici, dall'attuale presidente del Consiglio Matteo Renzi a Silvio Berlusconi. Il ricovero, lo scorso fine settimana, nella struttura dove ieri aveva chiesto di essere sedato. L'ultimo colloquio con Alessio Falconio, il direttore della sua Radio Radicale: erano ormai diverse settimane che anche dalla sua emittente Pannella aveva interrotto i suoi dibattiti accesi e appassionanti con Massimo Bordin.

Si chiude così una carriera politica unica nel suo genere, tutta dedicata ai diritti di civiltà, e non soltanto in Italia. Nato nel 1930 a Teramo, Pannella inizia a far politica da giovanissimo iscrivendosi nel 1945 al Partito liberale italiano. Nel 1955 il primo grande passo: fonda il Partito radicale e ne diviene per la prima volta segretario nel 1963. Due anni più tardi inizia una delle sue prime campagne storiche: quella per il divorzio, introdotto nel 1970 con la Legge Fortuna. Quella che dà il via libera all'aborto è, invece, del 1978. Gli Anni '70 sono quelli delle battaglie referendarie. Pannella difende divorzio e aborto, ma nel 1978 è sconfitto nella consultazione contro il finanziamento pubblico dei partiti. Nel 1976 è eletto in Parlamento, nel 1979 è eurodeputato, negli anni '80 si schiera per il referendum anti-caccia e anti-nucleare.

A partire dal '94, oramai fuori dal Parlamento, il leader radicale si riscatta in Europa (nel '99 la lista Bonino raggiunge il 9% alle elezioni europee), e si batte per l'introduzione della fecondazione assistita, contro le condizioni disumane delle carceri italiane e a favore della moratoria contro la pena di morte: battaglie che lo spingono a ripetuti scioperi della fame e della sete, fino all'estate scorsa. Sarà l'ultima, per il "grande rompiscatole" della politica italiana.

Il corpo di Marco Pannella sarà portato oggi a Montecitorio per la camera ardente, dalle 15.30 alle 22, quindi verrà traslato presso la sede del Partito Radicale, in via di Torre Argentina 76. Ma l'ultimo saluto Meyes.info italiani sarà pubblico e all'aperto: sabato in piazza Navona. Domenica il "ritorno a casa": da l'una di notte alle 15 la terza camera ardente al Comune di Teramo, poi la tumulazione nel cimitero comunale.

Davide Uccella

[19.5.2016 - 15:15]



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