InchiostrOnline

a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Parla Emiliano

«Le riforme del governo
sono antidemocratiche»


«Quando le Regioni del Sud si coalizzano il governo centrale trema». A dirlo è il governatore della Puglia Michele Emiliano sul palco del dibattito "Il Sud locomotiva d'Europa" organizzato nell'ambito del Premio Biagio Agnes. Alla tavola rotonda, moderata da Bruno Vespa, hanno preso parte, insieme al presidente della Puglia, il consigliere per la cultura della Regione Campania Sebastiano Maffettone, l'assessore ai trasporti della Regione Basilicata Aldo Berlinguer, il giornalista Marcello Sorgi e il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Umberto Del Basso De Caro.

Si è discusso della difficoltà del Sud di creare una rete tra le Regioni in grado di affermarsi come polo competitivo in Italia e all'estero.

«Io avevo lanciato subito l'idea di un coordinamento delle Regioni del Mezzogiorno ma Renzi l'ha presa malissimo». Emiliano continua: «Sarebbe stato importante, non come minaccia al potere centrale ma come luogo dove omogenizzare le politiche e arrivare al rapporto con il governo e con le altre regioni d'Italia sulla base di piattaforme condivise». Ma gli ostacoli al progetto sono arrivati anche da alcuni amministratori locali: «Ci fu una famosa intervista al Mattino di De Luca che disse: "Io ballo da solo", rompendo l'ipotesi del coordinamento».

E sul Referendum?

«La riforma è strutturalmente pessima ed è anche scritta malissimo. In Regione ho fatto esperienza di una Camera legislativa unica ed è micidiale. Può capitare che alla fine di una lunga discussione l'opposizione, sulla base di accordi lobbistici, infili un emendamento e la legge va in vigore così. Il bicameralismo offre maggiori tutele. Renzi non si rende conto che una Camera sola è molto più permeabile ai trasversalismi dei partiti. E poi, la riforma del Senato combinata con quella elettorale e con quella della Rai ha persino profili antidemocratici. Se non vengono apportate modifiche al complesso del sistema non credo si possa votare sì a questo Referendum».

E sulla Riforma del Titolo V che prevede un ridimensionamento delle competenze delle Regioni a favore del governo centrale: «La questione delle Regioni è preoccupante fino ad un certo punto, il problema è che non si capisce a che serve. Lui adopera due argomenti: diminuisce i costi e il numero dei politici, ma questo si poteva fare anche con una legge ordinaria lasciando le competenze allo stesso modo».

Maurizia Marcoaldi e Emilia Missione

[29.6.2016 - 14:10]



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