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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
IL MASTER GERENZA CONTATTI

Referendum

Quesito salvo
Respinti due ricorsi


Si salva ancora il quesito del prossimo referendum costituzionale. La decisione arriva dal giudice della prima sezione civile del Tribunale di Milano, Loreta Dorigo: niente "spacchettamento" in domande singole, su cui poter dire separatamente "Sì" o "No". La sentenza respinge i due ricorsi presentati dall'ex presidente della Corte Costituzionale Valerio Onida e da un pool di legali, secondo il giudice non esiste nessun obbligo di suddivisione della domanda in più interrogativi, neanche quando la legge sottoposta a referendum affronta diversi temi al suo interno.

Secondo i ricorrenti invece la domanda era "non omogenea", visto che avrebbe toccato alcuni "titoli" della riforma (Cnel, bicameralismo, etc) e non altri (elezione del capo dello Stato, ddl a data certa etc).

«Non ritiene (...) il Tribunale di ravvisare una manifesta lesione del diritto alla libertà di voto Meyes.info elettori» scrive la giudice nel provvedimento di 22 pagine, aggiungendo che altrimenti «la natura oppositiva del referendum costituzionale» sarebbe venuta «a mancare e ad essere irrimediabilmente snaturata». Così «il referendum non potrà che riguardare la deliberazione parlamentare nella sua interezza».

Supera così un altro ostacolo, il quesito già esaminato dal Tar del Lazio il 20 ottobre scorso. In quel caso era stato respinto il ricorso di Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana sulla sua presunta parzialità, denunciando che quanto scritto sulla scheda si sarebbe configurato come «uno spot pubblicitario ingannevole e non conforme ai requisiti di legge». Il giudice amministrativo rispose che la formulazione del testo riproduceva parola per parola il titolo del disegno di legge costituzionale votato e approvato in parlamento, titolo che la Corte di Cassazione si sarebbe limitata a ratificare.

Non si ferma però la battaglia giudiziaria, che tocca più fronti. Infatti il M5S ha impugnato la sentenza del Tar laziale, e anche se oggi la IV sezione del Consiglio di Stato ha respinto l'istanza di sospensiva del referendum presentata dal Comitato per il No, la discussione è rinviata al prossimo 1° dicembre.

Altra data da appuntare il 15 novembre, quando le sezioni unite della Corte di Cassazione esamineranno il ricorso per "eccesso di giurisdizione" presentato dal Codacons, senza dimenticare un altro procedimento: quello sulla legittimità di alcuni punti della nuova legge elettorale "Italicum", fra i quali il premio di maggioranza ed eventuale ballottaggio, i capilista bloccati, e i 100 collegi plurinominali. Il testo verrà esaminato solo dopo il 4 dicembre dalla Corte costituzionale, in base alle richieste dei tribunali di Messina e di Torino.

Davide Uccella

[10.11.2016 - 14:12]



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