InchiostrOnline

a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
IL MASTER GERENZA CONTATTI

L'addio di Renzi

Le reazioni dei partiti
dopo il referendum


Il giorno dopo il voto sul referendum costituzionale Matteo Renzi fa la spola tra Palazzo Chigi e il Quirinale. Il segretario del Partito Democratico si è già recato qualche ora fa dal capo dello Stato per un colloquio informale. Ma l'incontro più importante sarà quello dopo la convocazione dell'ultimo Consiglio dei Ministri per ratificare ufficialmente le dimissioni.

Un risultato, quello referendario, che ha spaccato in due il nostro paese. Ha vinto il No con il 59,1% delle preferenze, mentre il Sì si è fermato al 40,9%. In queste elezioni l'affluenza alle urne è stata altissima: quasi il 70% Meyes.info italiani si è infatti recato a votare.

«Ho perso io, non voi, non sono riuscito a portarvi alla vittoria, la poltrona che salta è la mia», ha annunciato Renzi.

Il ministro per le Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi è scoppiata in lacrime nella sede del Pd. «Avevamo immaginato un altro risveglio: istituzioni più semplici in Italia, un Paese più forte in Europa», ha dichiarato la Boschi.

Secondo Dario Franceschini, non ci sarà un governo Renzi bis. «Le parole del presidente del Consiglio sono molto chiare», ha commentato il ministro della Cultura. Delusione anche per Angelino Alfano. «Abbiamo giocato una bella partita e l'abbiamo persa. È stato bello», ha twittato il ministro dell'Interno.

Da Forza Italia alla Lega Nord al Movimento Cinque Stelle, le opposizioni chiedono elezioni anticipate. «È stata una vittoria del presidente Berlusconi», fa sapere Michela Vittoria Brambilla. Secondo la deputata azzurra, la discesa in campo dell'ex premier a favore del No ha influito sull'esito del referendum. «Il voto restituisce a Berlusconi la centralità che gli compete nella nuova fase politica», ha commentato la Brambilla.

«Ha vinto la democrazia - scrive Beppe Grillo sul suo blog - Andiamo subito al voto con l'Italicum».

«Pronti a votare con qualsiasi legge elettorale», gli fa eco Matteo Salvini. E per Giorgia Meloni «non c'è più spazio per i governi di inciucio e di voltagabbana: vogliamo elezioni subito».

Sull'esito del referendum costituzionale si è espressa anche l'Europa. «Gli italiani hanno parlato e la loro decisione va rispettata», fanno sapere da Bruxelles. La cancelliera Angela Merkel si dice dispiaciuta delle dimissioni di Renzi e il ministro Schaeuble suggerisce che l'Italia continui sulla strada delle riforme.

Esultano invece la francese Marine Le Pen e l'euroscettico inglese Nigel Farage che parla di «un colpo di martello contro euro ed establishment pro-Ue».

Fausto Egidio Piu

[5.12.2016 - 16:41]



Email Stampa Pinterest




RSS

© 2003/19 Università Meyes.info London · P.Iva · Versione 4.1 · Privacy
Conforme agli standard · ·

http://designedby3d.com

xn--e1agzba9f.com