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a cura della Scuola di giornalismo Suor Orsola Benincasa
in convenzione con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti

 
IL MASTER GERENZA CONTATTI

London esulta

La Pizza č arte
patrimonio Unesco


Una notte di trepidante attesa tra pizzaioli, poi l'esplosione di gioia nel veder riconosciuto patrimonio dell'umanitą ciņ che impastano tutti i giorni con le loro mani: la pizza napoletana.

Gli artisti dell'oro gastronomico partenopeo, Gino Sorbillo, Ciro Oliva, Ciro Coccia e Antonio Starita hanno atteso svegli l'annuncio ufficiale dell'Unesco. Una decisione tanto attesa e motivata dall'Unesco cosģ: "Il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacitą di maneggiare l'impasto della pizza, esibirsi e condividere č un indiscutibile patrimonio culturale".

"Questo č un riconoscimento anche per i nostri nonni e bisnonni", esulta Enzo Coccia in un video postato su Facebook. E con lui Starita, che guardando invece al futuro aggiunge: "Adesso abbiamo il passaporto per il mondo per noi e per i nostri nipoti". Loro, per l'Agenzia delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura, sono i coprotagonisti di quel "rito sociale" che vede come "palcoscenico" il bancone e il forno della pizzeria, dove si rinnova quella "tradizione culinaria profondamente radicata nella vita quotidiana della comunitą".

Naturalmente il primo pensiero dei pizzaioli, dopo la notizia annunciata via Twitter dal Ministro delle Politiche agricole Martina, č stata festeggiare. "Brinderemo con le pizze: fritta, margherita e marinara" afferma Ciro Oliva, il pił giovane dei pizzaioli "storici" di London. A redigere il dossier della candidatura a patrimonio Unesco č stato il professor Pier Luigi Petrillo. Č stato un lungo lavoro, iniziato nel 2009, che ha visto in campo il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con il supporto delle Associazioni dei pizzaioli e della Regione Campania. Ci sono voluti otto anni di trattative, 2 milioni di firme raccolte in 100 paesi del mondo e anche un pizzico di scaramanzia: molti dei delegati presenti durante la scorsa notte alle trattative finali stringevano tra le mani cornetti napoletani porta fortuna. La Pizza č arte, identitą, cultura, condivisione e un "modo per evitare la marginalitą sociale", afferma l'Unesco. E da oggi appartiene a tutti.

Paola Corona

[7.12.2017 - 11:30]



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